{"id":2138,"date":"2016-06-14T09:37:18","date_gmt":"2016-06-14T09:37:18","guid":{"rendered":"http:\/\/ivy-international.eu\/nl\/basta-incontri-al-buio-il-dating-combinato\/"},"modified":"2016-06-14T11:42:54","modified_gmt":"2016-06-14T11:42:54","slug":"basta-incontri-al-buio-il-dating-combinato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ivyrelations.com\/nl\/basta-incontri-al-buio-il-dating-combinato\/","title":{"rendered":"Basta incontri al buio Il dating combinato &#8211; Corriere della Sera"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019amore \u00e8 cieco, ma tanti preferiscono vederci meglio. Grazie all\u2019alleato tecnologico. Ma anche chi ha immolato il dito nel scegliere il partner come una figurina dal web comincia a vacillare. La barriera dello schermo non regge e si finisce all\u2019altare. Dietro alla roulette della \u00abbotta e via\u00bb, si rafforza il bisogno di costruire. Ivy International ha scritto il lieto fine a svariate storie d\u2019amore nate a tavolino. Un club matrimoniale esclusivo. Nel senso che per iscriversi serve sacrificare 15 mila euro l\u2019anno. Dietro ci sono un gruppo di ragazze belghe, che hanno aperto la loro agenzia ad Anversa. Al timone c\u2019\u00e8 Inga Verbeeck, 37 anni, ex pattinatrice, laureata in economia, con un fidanzato di 10 anni pi\u00f9 giovane. In breve tempo hanno raggiunto i 3 mila iscritti.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Non organizzano incontri al buio: accendono la luce con una serie di interviste a cuore aperto. Chiamano da ogni angolo d\u2019Europa. \u00abE io parto: mi faccio un ritratto di quello che si aspettano dalla vita. Come sul lettino dello psicologo, soffrono perch\u00e9 non capiscono i motivi dei loro fallimenti\u00bb. Vedersi in faccia infonde tranquillit\u00e0. Ma serve coraggio per associare una faccia al proprio nome e cognome. Storie d\u2019amore malmesse, cicatrici del passato. Ma qui non si sfogliano foto per innamorarsi. La bacchetta magica \u00e8 in mano a Inga. \u00abLavoriamo per creare storie che possano resistere, nonostante la distanza\u00bb. Il vantaggio del numero chiuso \u00e8\u00a0l\u2019esclusivit\u00e0, ma il club di single rischia di non avere risorse per chiunque.<\/p>\n<p>Ivy \u00abgarantisce\u00bb 8 incontri l\u2019anno. In media, dopo il sesto arriva l\u2019anima gemella. Il 70 per cento delle coppie rimangono aggrappate al loro futuro. \u00abIl sesso non \u00e8 in cima a quello che ci chiedono: molti preferiscono trovare qualcuno che condivida interessi e passioni: un compagno di vita\u00bb. Si iscrivono pi\u00f9 donne che uomini. \u00abPerch\u00e9 l\u2019uomo fa pi\u00f9 fatica ad ammettere di non essere sentimentalmente autonomo\u00bb. Le pi\u00f9 giovani e audaci sono le ragazze svizzere, quelle pi\u00f9 difficili le milanesi.<\/p>\n<p>Scegliere un servizio di matchmaking non \u00e8 questione di comodit\u00e0. Ma di (sempre meno) fiducia in s\u00e9 stessi. Se ne \u00e8 accorta anche la tv che ha lanciato anche in Italia il format \u00abMatrimonio a prima vista\u00bb, su SkyUno. \u00abGli uomini, soprattutto se ricchi e famosi hanno sempre pi\u00f9 paura di prendere una porta in faccia. Sono leoni nel loro ambiente di lavoro, si scoprono fragili fuori dal loro circolo di potere\u00bb spiega Ivy.<\/p>\n<p>Funziona il passaparola. Anche su siti con budget pi\u00f9 terrestri. Come Pairish, nato in Germania, dove si fa tutto davanti alla tastiera, partendo da un test psicologico preparato dal professor Schmale dell\u2019universit\u00e0 di Amburgo. Ha lavorato 30 anni per renderlo un test d\u2019ingresso a prova di scorciatoie sessuali. L\u2019obiettivo primario non \u00e8 il primo appuntamento. Ma le possibilit\u00e0 che ce ne sia un secondo. Funziona mischiando dati scientifici a affinit\u00e0. Ci vuole costanza e parecchia fortuna. Come su Meetic, nato a Parigi con lo scopo di accelerare incontri abbattendo il muro della timidezza: 300 coppie nascono ogni settimana. E per alzare il livello di empatia sociale, Meetic ha lanciato corsi di cucina, walking tour e altre esperienze per uscire dallo schermo e migliorare l\u2019effetto verit\u00e0. Cos\u00ec alla fine qualcuno \u00e8 rimasto \u00abinguaiato\u00bb. Cercava un\u2019avventura e si \u00e8 ritrovato l\u2019anello al dito. Torna cos\u00ec il tempo dei matrimoni combinati. Stavolta su richiesta. E costi quel che costi.<\/p>\n<p><strong>La scheda<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019iscrizione a \u00abIvy International\u00bb costa 15 mila euro all\u2019anno. Il \u00abclub\u00bb di dating garantisce otto incontri all\u2019anno: in genere quello giusto arriva dopo il sesto. Secondo i dati forniti da Meetic, uno dei portali pi\u00f9 importanti e frequentati a livello europeo, ogni settimana nascono trecento nuove copie. Tra i \u00abgiganti\u00bb internazionali c\u2019\u00e8 \u00abOk Cupid\u00bb, gigante americano nato nel 2004: i test di ingresso e di valutazione in questo caso sono gratuiti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Written by: Stefano Landi<\/p>\n<p>Article Featured in:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/\">www.corriere.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019amore \u00e8 cieco, ma tanti preferiscono vederci meglio. Grazie all\u2019alleato tecnologico. Ma anche chi ha immolato il dito nel scegliere il partner come una figurina dal web comincia a vacillare. La barriera dello schermo non regge e si finisce all\u2019altare. Dietro alla roulette della \u00abbotta e via\u00bb, si rafforza il bisogno di costruire. 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